come crearsi su misura la propria dieta

Come crearsi su misura la propria dieta

Con questa guida (come crearsi su misura la propria dieta), ho intenzione di riassumere numerosi concetti della dietologia moderna e di renderli fruibili per chiunque abbia voglia, bisogno o semplice curiosità di crearsi un regime dietetico il più equilibrato possibile. Non si tratta di un raccoglitore di esempi, quindi se state cercando una dieta fatta e finita sappiate sin da ora che questo non è l’argomento che si confà con le vostre attese. Lo scopo è quello di fornirvi tutte, o quasi, le conoscenze necessarie per crearvi la dieta che più si avvicini alle vostre reali necessità, siano esse di accrescimento della massa muscolare, di mantenimento o di dimagrimento.

matteo squaddara

Il Vero Rischio di una Dieta squilibrata e come evitarlo

 Lo scopo è quello di fornirvi tutte, o quasi, le conoscenze necessarie per crearvi la dieta che più si avvicini alle vostre reali necessità, siano esse di accrescimento della massa muscolare, di mantenimento o di dimagrimento 🙂



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Cosa scoprirai nel Super Report:

Come crearsi su misura la propria dieta

Termogenesi Indotta…. (TID) componente più rilevante, in condizioni di normalità, della termogenesi. 

Coefficiente Attività: fattore moltiplicativo ci consente di ampliare il più possibile la casistica della formula adottata

Come organizzare i pasti nel corso delle ore di veglia

Scopri i primi 2 argomenti più importanti di questo Ebook Come crearsi su misura la propria dieta

di 26 pagine

termogenesi indotta

Termogenesi Indotta (TID)

L’esposizione al freddo, l’assunzione di sostanze termogenetiche (teina, caffeina, farmaci) e l’assunzione del cibo comportano un aumento della spesa energetica rispetto al BMR. Questa quota energetica, misurata in condizioni di riposo, eccedente il BMR, è chiamata termogenesi (T) ed in media costituisce il 10% della spesa energetica totale…..

Come organizzare i pasti nel corso delle ore di veglia

Come organizzare i pasti nel corso delle ore di veglia

Iniziamo quindi con la scelta relativa al numero dei pasti. Per ragioni pratiche, più che per particolari esigenze fisiologiche (vedi approccio dell’IF), è consuetudine suddividere l’apporto calorico giornaliero in più pasti, generalmente 5(+1). Considerando che le ore di veglia sono mediamente 16, ecco spiegata la necessità relativa di consumare un pasto ogni 3 ore circa…..

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